DICEMBRE 2019
14/12
(da un mio post del 14/12/2019, qui)
Il regista Federico Fellini, come molti geni creativi, oltre ad avere interessi nel campo esoterico e spirituale era conosciuto dai piú intimi anche per avere spesso percezioni non comuni, extra-sensoriali. Tra le sue amicizie "diverse", oltre a quella con Gustavo Adolfo Rol, che ebbe un impatto notevole sulla sua vita, ci fu anche quella con Lorenzo Ostuni, scrittore, filosofo e simbologo, che in questo video del 2013, introdotto da Giorgio Cerquetti, racconta di una apparizione reale, concreta, del grande regista 7 mesi dopo la sua morte, nel maggio 1994. Non ci sono ragioni per dubitare dell'autenticità di quanto avvenuto, in linea con fenomeni analoghi occorsi in tutte le epoche e culture (nella stessa biografia post mortem di Rol si incontrano fatti simili). Questo fatto dimostra che Fellini aveva raggiunto certamente un alto livello spirituale, e per chi conosce bene la sua biografia la cosa non è poi cosí sorprendente.
Per ulteriori informazioni su questo straordinario episodio, si veda anche l'articolo di Gianfranco Angelucci, sceneggiatore e biografo di Fellini, qui.
NOVEMBRE 2019
19/11
Tra il 10 ottobre e il 19 novembre Piervittorio Formchetti ha pubblicato in rete 4 buoni articoli su Rol (anche se con biblliografia piuttosto sommaria), in seguito sul sito paginefilosofali.it. Nello specifico:
- Gustavo Adolfo Rol: la coscienza sublime e lo spirito intelligente
- Magia ed empatia
- Il verde e il cinque
- I «miracoli» e la «scienza»
Nel 3º cita il mio Il simbolismo di Rol.
OTTOBRE 2019
18/10
(da un mio post del 28/10/2019, qui)
Sul Corriere della Sera di oggi, p. 27, intervista allo scrittore Andrea De Carlo, dove oltre al noto risentimento (esagerato) verso Fellini per aver fatto suo il racconto di un viaggio in Messico sulle tracce di Castaneda, riferisce di quando lo accompagnò da G.A. Rol (visti i suoi acidi commenti attuali, si capisce come Rol lo avesse già inquadrato...):
«L’ho accompagnato ...a Torino, da Gustavo Rol. Era un luglio caldissimo, Rol era glaciale: percepiva la mia diffidenza. Poggiò un quadro vuoto accanto a una lampada, che accese, e uscì dalla stanza. La tela iniziò a riempirsi di fiori. Sere dopo, a una cena, Fellini racconta del quadro e Piero Angela spiega che era dipinto con una vernice fotosensibile. Fellini andò via ripetendo: quel Piero Angela, che sia maledetto per sempre!».
Questo aneddoto su Angela, in parte inedito, conferma quanto superficiale fosse il giornalista, credendo di essere il piú furbo di tutti, con una spiegazione dal (solito) "manuale di Paperinik"... Per dimostrarne l'inconsistenza, è sufficiente mettere a confronto tutti gli episodi conosciuti di questo fenomeno, avvenuto nelle condizioni piú diverse (persino a casa di altri, con Rol a chilometri di distanza).
Articolo intero qui.
[p.s.: Ho commentato estesamente la testimonianza di De Carlo nella mia recensione-libro Enigma Rol. Una occasione mancata, settembre 2024, pp. 30; 79 e sgg., 102, 184]
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03/10
(da un mio post del 03/10/2019, qui)
Riprendiamo qui l'interessante analisi fatta oggi da Marco Esposti nei commenti a uno dei post dei giorni scorsi:
«Una cosa che si nota è che tutti i testimoni di Rol oltre a parlare con ammirazione ed amore vero di lui perché evidentemente dava lui stesso amore, sono sempre coerenti nei loro racconti e dettagliati ma non dettagliati malamente come nei racconti di bugiardi, pure bravi, che sempre si tradiscono per l'atteggiamento verbale e paraverbale e per l'incongruenza dei dettagli. Nei racconti dei testimoni di Rol si nota la semplicità la naturale e sciolta, diretta, narrazione. Io almeno ho avuto questa impressione. Persino la sua figura fisica è declinata quasi sempre con gli stessi dettagli ed aggettivi (gli occhi azzurri che colpivano moltissimo innanzitutto). Poi il suo comportamento, sfaccettato (pure padre Pio sembra fosse così) ma non da affabulatore (questi si riconoscono a naso e chiunque ne è capace pure attraverso una semplice comunicazione telefonica, basta persino un "pronto" quando si risponde per avere una intuizione molto spesso più che attendibile per sapere che cosa davvero vuole chi vi ha contattato e lo so bene come pure gli esperti di cold reading e di telemarketing ecc.) . Era serioso in certi momenti ed anche scherzoso e leggero in altri, assorto e pensoso, sagace, semplice e diretto (come anche nei suoi esperimenti ad esempio la lettura di libri chiusi e sconosciuti che non hanno le stesse modalità di quelle degli illusionisti e mentalisti come anche dimostrato da Alexander durante la trasmissione di Italia Si). Non era artificiale ma spontaneo e chi lo ha conosciuto testimonia proprio questo. Poi ripeto non bisogna essere espertissimi di human behaviour (comportamento umano) stile FBI per comprendere un comportamento incongruente. I bambini anche i più piccoli ci riescono facilmente il più delle volte, le donne in generale pure, gli uomini anche specie se scettici e diffidenti. Insomma mi pare che chi racconta di Rol e lo descrive, dagli esperimenti al comportamento alla sua figura lo faccia non con cieca ammirazione o menzogna ma con una facilità e semplicità che non mi pare proprio sia frutto di costruzione a priori e nemmeno di scarsa attenzione o di memoria distorta. (...)».
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03/10
(da un mio post del 03/10/2019, qui)
Su La Stampa del 23 settembre, p. 37, è comparsa una intervista a Roberto Benigni dove ricorda anche il rapporto di amicizia tra Fellini e Rol:
«[Benigni] sciorina aneddoti meravigliosi, come quando Gustavo Adolfo Rol materializzò una palla sotto gli occhi divertiti e stupefatti di Fellini.
“Chissà cosa cercava, da Rol: il divertimento e la sorpresa, certo, ma anche qualcosa di più profondo, che ha a che fare con tutto quello di grandioso e misterioso che né la scienza, né la nostra percezione umana riescono a comprendere”.
Racconta le storie di Rol sorridendo e mimandone i prodigi, e hai la sensazione che anche su di lui abbiano avuto lo stesso effetto (...)».
Per quanto ne sappiamo, questa è la prima volta che l'attore e regista, premio Oscar per La vita è bella, parla di Rol. È probabile che sappia piú cose di quante qui brevemente riferite.
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03/10
(da un mio post del 03/10/2019, qui)
Il prof. Pierantonio Milone, già Primario di Medicina Generale all'Ospedale Molinette di Torino e amico di Rol, [in questo video] legge un articolo precedentemente scritto che riassume la sua testimonianza. Molto pregnante e toccante l'analogia finale tra Rol che rifiutava le cure ed era stanco di vivere e il mito greco del centauro Chirone. Conferma inoltre la testimonianza della infermiera caposala che alla morte di Rol vide una luce sprigionarsi da lui.
SETTEMBRE 2019
30/09
LE 10 PRINCIPALI FAKE NEWS DEGLI SCETTICI
(da un mio post del 30/09/2019, qui)
Nelle ultime due settimane si è parlato molto di G.A. Rol sui media, in occasione dei 25 anni dalla sua "morte".
Molto spesso, se non quasi sempre, articoli e programmi televisivi hanno ripetuto acriticamente bugie e fake news messe in giro dagli scettici di professione. È stata quindi nostra premura preparare un nuovo contributo, in aggiunta a quanto già scritto in questi anni.
Si tratta di un documento di 25 pagine, in pdf, disponibile da oggi sul ns. sito dedicato a G.A. Rol, nella sezione "contro gli scettici", da cui condividiamo il link.
https://www.gustavorol.org/images/contro-scettici/10_FAKE_NEWS_scettici_2019.pdf
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27/09
(da un mio post del 27/09/2019, qui)
Già che abbiamo toccato l'argomento "ipnosi", segnaliamo l'unico contributo serio finora scritto in relazione a Rol, ovvero un'appendice al secondo volume della ns. antologia L'Uomo dell'Impossibile (3a ed., 2015), scritta da un esperto di ipnosi clinica e Programmazione Neuro-Linguistica che ha deciso per ora di mantenere l'anonimato e intitolata:
"Discussione sull’eventuale uso di tecniche ipnotiche da parte del dott. Gustavo Adolfo Rol" (pp. 784-793)
L'autore dell'articolo, che rispetta normali standards scientifici di esposizione, è forse l'unico testimone ad aver avuto una frequentazione assidua con Rol (una settantina di incontri, negli anni '80, per un periodo di circa 4 anni) e al tempo stesso essere un esperto di ipnosi.
Qui riportiamo un breve estratto (p. 790):
«Rol non operava alcuna forma di “preparazione ipnotica” né di predisposizione all’esecuzione di tecniche di suggestione di massa. Inoltre il tempo limitato di ogni esperimento dai tre ad un massimo di dieci minuti, non avrebbe consentito di esercitare un adeguato training di approfondimento della trance nei presenti. Se qualche scettico affermasse che in realtà la “preparazione” avveniva “prima”, cioè durante il ricevimento nel salone, che poteva durare anche un’ora e mezza, potrei negare con assoluta certezza questa eventualità. Infatti, quanti abbiano partecipato alle serate a casa di Rol sanno che si chiacchierava a lungo su temi che potevano andare dal semplice pettegolezzo politico o artistico, alla cultura, alla musica ed alle più recenti scoperte della Scienza.
Qualche volta si osservano i quadri che erano in fase di realizzazione, in genere rose o paesaggi del pinerolese. Tassativamente, oltre a “dolci di stagione”, era offerto Champagne o aranciata San Pellegrino. Si scherzava, si rideva e Gustavo amava raccontare barzellette semplici e divertenti. Non era certamente il clima ideale per la preparazione ad una suggestione collettiva, ma anzi favoriva una certa rilassatezza e distrazione».
[p.s. gli esperimenti cui qui l'autore fa riferimento, sono principalmente quelli con le carte – che Rol non toccava quasi mai –, che potevano anche essere decine nella stessa serata, uno di seguito all'altro. Va detto che l'atmosfera scherzosa aveva anche la funzione di «sdrammatizzare» – come scrisse Fellini – i «traumatizzanti prodigi» di Rol. In questa atmosfera non mancavano le riflessioni serie su temi di filosofia, scienza e spiritualità. Rappresentavano generalmente il cuore di ogni incontro.]
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27/09
(da un mio post del 27/09/2019, qui)
Si parlerà di G.A. Rol nell'ambito del programma ItaliaSì! (RAI 1) domani sabato 28 settembre (...). Saranno presenti in studio Giovanna Demeglio, Giovanni Villa e Alexander, uno degli illusionisti ad aver conosciuto Rol. Parteciperà con un messaggio registrato anche il prof. Pierluigi Baima Bollone, in rappresentanza degli "scettici".
A tal proposito non possiamo non segnalare una nota sicuramente "colorita" e colmo di paradosso, e che conferma quanto lo scrivente va dicendo da anni. Gli scettici "di professione" non sono solo bugiardi, ma anche codardi. Chi ci segue sarà stupito di sapere che la redazione del programma ha avuto a un certo punto bisogno del ns. aiuto per trovare uno scettico disposto a partecipare, perché... non ne trovavano nessuno! Quelli del CICAP hanno addotto le scuse piú varie, ma la ragione ci pare abbastanza chiara. Ci sarà Alexander, che per quanto abbia una posizione abbastanza moderata e neutrale, ha comunque conosciuto Rol e ne ha una buona opinione. Ma mostrarsi insieme a lui implica anche ammettere una bugia che propagandano da anni, ovvero che Rol si sia sempre rifiutato di incontrare degli illusionisti.
Fatto sta che la trasmissione non sarebbe andata in onda se non si fosse proposto almeno un contraddittorio scettico. Così, dal momento che per chi scrive la verità sarà sempre più importante di qualunque partito preso, ho proposto l'unico scettico di cui sia a conoscenza di un certo spessore, anche per le sue qualifiche accademiche e gli studi sulla Sindone, e che ancora non aveva testimoniato in video (aveva però raccontato anni fa a un giornalista la sua opinione), rimasto scettico nonostante avesse conosciuto Rol, convinto che le cose cui ebbe modo di assistere fossero dovute all'ipnosi (l'importante, dice l'adagio, è essere convinti...).
Avremo sicuramente occasione di commentare in proposito.
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23/09
(da un mio post del 23/09/2019, qui)
Abbiamo già segnalato piú volte la ns. pagina “contro gli scettici”, cosí come ci siamo spesi a spiegare anche qui a qualche scettico nuovo arrivato la fallacia delle sue argomentazioni, sulla base dei FATTI (e non di una credenza), il primo dei quali è la reiterata bugia che Rol si rifiutasse di invitare a casa sua illusionisti e che nessun “esperto di illusionismo” abbia mai visto i suoi esperimenti/prodigi. È piú che evidente che far finta di ignorare questo fatto permette agli scettici di continuare a fare le loro speculazioni infondate (e ai giornalisti di ripeterle come pappagalli, ultimo in ordine di tempo un servizio al TGR Piemonte delle 19:30 di ieri 22/09, che qui non condividiamo e che chiunque può andarsi a vedere sul sito RAI).
Come certi giornalisti, anche gli scettici-pappagalli ripetono cose lette superficialmente qua e là, imbevuti di pregiudizio o di esperienze personali con qualche vero ciarlatano, e si sentono autorizzati a fare di tutta l'erba un fascio, mettendo Rol nel mucchio, anche perché «nessuna mente razionale potrebbe credere a questi fenomeni impossibili, e perché non è mai stato dimostrato».
Essi cioè, oltre ad essere disinformati, sono anche presuntuosi, perché pensano di essere gli unici titolari di un elevato quoziente di “ratio”, si pongono implicitamente e snobisticamente al di sopra di quelli che considerano creduloni irrazionali (certo, alcuni lo sono).
Le autentiche persone razionali, esenti da pregiudizio, e in cerca della verità, possono e anzi in genere manifestano qualche dubbio su cose tanto particolari come quelle attribuite a Rol (e presenti, in misura e grado variabile, nella storia di tutti i popoli), ma poi in genere approfondiscono, perché sono dotate di ragione. Vogliono “vederci chiaro”.
Considererebbero il non farlo come una leggerezza e una mancanza di metodo scientifico. È del resto cosí, e solo cosí, che esiste progresso scientifico. Pregiudizi e mancanza di attinenza ai fatti, qualunque essi siano e dovunque essi portino, fosse anche nel luogo piú impensabile e imprevedibile, non fanno parte della vera scienza. E men che meno della spiritualità, dove un “cuore puro” è conditio sine qua non di qualsiasi elevazione spirituale. E un cuore, per essere “puro”, non può avere pregiudizi e deve essere votato alla Verità.
Lo scettico che arriva disinformato su questa pagina, è accolto prima con un blando ”si informi”, con tanto di link dove approfondire. In genere si capisce subito se è una persona che sta cercando la verità oppure no. Non lo è quando, invece di andare a verificare e, dopo un certo tempo, tornare con eventualmente qualche argomento concreto, specifico, che il link suddetto non ha affrontato, egli risponde subito colpo su colpo, si rifiuta ostinatamente di informarsi, reitera tutto il pesante bagaglio di stereotipi, pregiudizi e fake news che si porta dietro, e poi arriva persino a sentirsi offeso se non è trattato con il rispetto che la sua presunta razionalità meriterebbe.
In questi casi, siamo di fronte a qualcuno che è esattamente quello che non ammette o non comprende di essere, cioè un credente, e un credente fondamentalista (stessa forma mentis dei fondamentalismi religiosi), irrazionale, che non è in grado di dibattere coi mezzi della logica e della ragione, appunto un “irragionevole”. Ci sarebbe da scrivere un trattato su questo profilo psicologico, tanto diffuso quante sono le ideologie.
Esiste però anche un’altra categoria, quella dei disinformatori, che la rete ha amplificato enormemente.
Vale a dire, l'”irragionevole” di turno forse non è (o non è solo) un disinformato che non vuole informarsi, ma uno sufficientemente informato che però non vuole accettare o permettere che certe verità emergano e si impongano (cosa che presto o tardi avverrà comunque per il “paradigma Rol”, perché la «la Verità, pur di imporsi, possiede mezzi implacabili e presto o tardi li usa» (Rol, 1978)).
Spesso aderisce, occultamente o chiaramente, a gruppi ideologici di varia natura e con vari interessi corporativi, accomunati dal fatto di ritenere che qualcuno come Rol metta in discussione troppe questioni, ribalti troppe “certezze” acquisite, pregiudichi un certo “status quo”. Un mondo dove tutti fossero come Rol sarebbe certamente un mondo molto diverso.
Consegue da tutto ciò che questa pagina d’ora in poi applicherà una politica piú restrittiva nei confronti di coloro che si rifiutano di informarsi, e alimentano polemiche circolari e ripetitive senza alcuna argomentazione concreta.
Gli utenti che insisteranno saranno bloccati inizialmente per 24 ore (un tempo adeguato per concedergli di informarsi). I dibattiti seri, dove il dubbio è una necessità di capire, saranno sempre i benvenuti. Per tutti gli altri la porta, almeno qui, resterà chiusa.
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22/09
Intervista a Franco Rol nel ricordo di Gustavo Rol, su La Voce pinerolese.
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21/09
(da un mio post del 21/09/2019, qui)
È opportuno segnalare, soprattutto ai molti nuovi visitatori della nostra pagina questa settimana, al seguito di numerosi articoli sui principali quotidiani, una serie di contributi "contro gli scettici", raccolti dallo scivente in questi anni. C'è sempre il disinformato di turno che arriva pontificando di aver capito tutto su Rol, che siccome quanto si racconta di lui è impossibile e non è mai stato dimostrato, e siccome lui non si sarebbe sottoposto a controlli scientifici - ignorando del tutto le ragioni o infischiandosene delle stesse, né essendo al corrente dei retroscena e dei contorni di tutta la questione – oppure anche solo perché in qualche caso si parla di "carte da gioco" (i giocatori di bridge sono notoriamente degli illusionisti) oppure per molte altre ragioni che potremmo elencare e che costituirebbero un campionario perfetto dello stereotipo e del pregiudizio (la scienza ha messo alla gogna gran parte dei suoi innovatori, è un fatto ben noto agli informati), è opportuno segnalare, dicevamo, una pagina "introduttiva", che dice già molto, anche se non ancora tutto (per fare le cose fatte bene, ci vuole tempo), e che chi ci segue già conosce (ci scusiamo per doverci ripetere, ma tant'è...): https://www.gustavorol.org/index.php/it/contro-gli-scettici
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20/09
(da un mio post del 20/09, qui)
Su La Stampa di oggi, 21/09, quasi due pagine intere di articoli su G.A. Rol, nella sezione culturale della cronaca di Torino e provincia (pp. 54-55). Sono ottimi articoli (uno di Bruno Quaranta e tre di Fabrizio Accatino, che ringraziamo, anche per una breve intervista allo scrivente Franco Rol) con qualche dettaglio inesatto (per esempio JFK non lo incontrò a Torino, ma probabilmente a Bellagio) di cui però i giornalisti non hanno responsabilità (errori che si trovano in alcune biografie su Rol). C'è anche, purtroppo, una intervista a M. Polidoro (CICAP), che chissà come mai, si è dimenticato di dire che Rol aveva conosciuto 5 prestigiatori, i quali nelle cose di cui hanno avuto occasione di essere testimoni, non hanno riscontrato nulla che facesse pensare all'illusionismo. Qualcuno ha qualche idea del perché questo "esperto" – cosí, almeno, si propone – sia anche tanto smemorato...? L'esperto smemorato... quasi un film con Totò... (o magari una versione di "Amici miei", considerato che la stessa malattia ce l'hanno anche i suoi colleghi, forse trasmessa dal paziente zero, tal Piero Angela...)
p.s. Nell'intervista allo scrivente, si accenna ai "giochi" di carte, che vanno però intesi tra virgolette (...) perché si tratta di veri e propri esperimenti di "aritmetica trascendentale" (ne abbiamo parlato in ns. libri e articoli, cfr. x es. [qui]), dove le carte hanno la funzione di numeri e colori gestibili manualmente, fisicamente, in un sistema combinatorio di natura sincronicistica.
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18/09
(da un mio post del 18/09/2019, qui)
Su La Repubblica di oggi, 19/09 (a p. 38) un gradevole articolo di Gabriele Romagnoli. I bravi giornalisti, per fortuna, esistono.
("esoterista", comunque, è una definizione un po' limitata. Chi direbbe, per esempio, che Pitagora di Samo era un "esoterista"? Ad ogni modo, grazie a Romagnoli, che a suo tempo aveva già scritto di Rol in modo sobrio e rispettoso)
p.s. In merito a quanto racconta l'autore nell'articolo, occorre aggiungere che Rol non salvò solo i due prigionieri di cui si parla (si veda il suo racconto, ripreso da Romagnoli, in "Io sono la grondaia", p. 17-20). Egli infatti faceva esperimenti tutte le sere, in cambio della liberazione di ostaggi, nella sua casa di S. Secondo di Pinerolo, dove i nazisti avevano deciso di mettere il loro quartier generale, perché spaziosa e in posizione favorevole. Pare abbia salvato con questo sistema (esperimenti riusciti in cambio di liberazione ostaggi) decine di persone. Se avesse anche solo tentato di prendersi gioco dei nazisti con dei banali trucchi, lo avrebbero probabilmente fucilato...
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16/09
(da un mio post del 16/09/2019, qui)
Finiremo per chiamare la nostra pagina ROL: REPETITA IUVANT, perché pare che i giornalisti continuino a non informarsi sui FATTI riguardanti G.A. Rol, ma ripropongano opinioni anche scettiche ampiamente screditate, e sostenute solo dai pregiudizi. Senza entrare nel dettaglio e fare pubblicità ad articoli che non la meritano, ricordiamo, tra le tante, la testimonianza di Carlo Buffa di Perrero, conoscitore delle tecniche di illusionismo.
[p.s. Per la testimonianza completa e dettagliata di Buffa di Perrero, si veda il capitolo relativo ne L'Uomo dell'Impossibile, vol. X, 2024, pp. 153-156, scaricabile qui; e l'approfondimento nella recensione-libro Enigma Rol. Una occasione mancata, 2024, pp. 82-87, qui]
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08/09
(da un mio post del 04/10/2019, qui)
Condividiamo le giuste osservazioni fatte da Marco Esposti [in un commento del 08/09] questa volta sul "caso Silvan".
«Sto leggendo in questi giorni l’interessante libro del esperto di mentalismo Aroldo Lattarulo “indagine su Gustavo Rol volume 1 e 2” che analizza le argomentazioni degli scettici e gli esperimenti (volume 2 al quale sono appena arrivato stamattina). Lattarulo analizza in particolare la trasmissione di Porta a Porta del 2003 dove erano presenti Mariano Tomatis, Tullio Regge, CeciliaGatto Trocchi ed il mago Silvan (una ben nutrita schiera di scettici). Ora la cosa che trovo interessante é che questi scettici ad oltranza definiscono in sostanza Rol un abilissimo prestigiatore ed illusionista. Bene. Silvan nella puntata afferma (senza dimostrarlo) di saper fare tutte le cose che faceva Rol compreso dipingere un quadro con pennelli che si muovevano nell’aria come testimoniato dalla giornalista Monica Mondo. A parte che non si esibisce nello studio di Porta a Porta ma lo afferma soltanto e quindi bisogna credergli sulla parola, sarebbe interessante sapere dove avrebbe fatto un esperimento de genere (in teatro coadiuvato da macchine sceniche e mezzi da illusionista suoi propri e magari luci appositamente posizionate e non in piena luce in un semplice appartamento ?). Ma la cosa che mi colpisce é che Silvan è senz’altro considerato uno dei maggiori illusionisti e prestidigitatori italiani forse il più grande in assoluto, un maestro di questa arte e così certamente considerato dagli altri scettici presenti, in promos da Tomatis, mentalista e membro del Cicap e lo stesso autore del libro lo afferma, ed é per questo che é stato invitato alla trasmissione. Ebbene la cosa per me stupefacente é che questo grandissimo professionista, prima afferma con sicumera ( ma senza dimostrazione ripeto) di saper fare le stesse che faceva Rol, e lo dice come si trattasse di cose banali (stessa linea del Tomatis), poi però afferma candidamente che avrebbe voluto vedere gli esperimenti di Rol (cosa che non ha potuto fare nonostante pare strenui tentativi di riuscirci) perché avrebbe voluto impossessarsi di questa arte. Ora, io non sono un genio, ma una cosa che so fare bene é accorgermi delle incongruenze. Se Silvan era ed é già un professionista di altissimo livello che poteva replicare come da lui stesso affermato con nonchalance le cose che faceva Rol, come poteva essere interessato ad imparare cose che già conosceva ? Quale arte voleva imparare da Rol che non fosse già nel suo bagaglio di conoscenza delle arti illusionistiche e prestigiatorie ? Che cosa poteva aggiungere Rol a quel che Silvan già sapeva se questi affermava durante la puntata di saper replicare le stesse cose ? Certo c’è sempre da imparare e lo scambio di conoscenza tra professionisti e non é cosa comune. Anche i più bravi calciatori per esempio imparano da altrettanti al loro livello e tutti noi lo facciamo continuamente, sul lavoro come si altri ambienti. Però si può imparare solo qualche cosa di nuovo e cose che già abbiamo appreso e che fa già parte del nostro bagaglio che é già strumento della nostra professione. Non credo che un Van Gogh se fosse stato contemporaneo di Picasso gli avrebbe chiesto di imparare a disegnare o dipingere. Potevano caso mai scambiarsi idee sul concetto di pittura su ciò che intendevano mostrare con i loro dipinti e non su come impugnare un pennello. Quindi perché Silvan era così interessato a Rol se già, come affermava lui durante la trasmissione, poteva fare ciò che lui faceva ? Cosa aveva da apprendere da un pari livello (lo afferma implicitamente Silvan che Rol era di livello pari al suo ma poi si smentisce dicendo che voleva “impossessarsi” (sic) della sua arte)?»
AGOSTO 2019
31/08
(da un mio post del 31/08/2019, qui)
Da tempo insistiamo perché si collochi Rol in una definizione corretta, nella speranza (sempre vana) che i giornalisti ne prendano atto, non foss'altro per riferire quantomeno che "gli estimatori e amici di Rol lo considerano...". Eppure essi persistono, nei loro articoli, a definirlo medium, sensitivo, mago ecc. ecc., ignorando o facendo finta di ignorare sia quanto lo stesso Rol ha dichiarato in vita, sia che noi lo definiamo da almeno due decadi "illuminato" (per esteso: maestro spirituale illuminato), ovvero qualcuno che ha raggiunto l'illuminazione, un Buddha, nell'accezione piú trasversale possibile. Tale collocazione non è una opinione come un'altra, ma si basa su una conoscenza approfondita della storia comparata delle religioni (e della vita di G.A. Rol). Ma non solo.
Giova ricordare che il regista Franco Zeffirelli, nel 1987, in diretta televisiva, lo aveva testualmente definito «un grande illuminato». Zeffirelli non è stato solo un grande artista. Ha anche diretto lo sceneggiato televisivo di circa 5 ore "Gesù di Nazareth" (1977), sollecitato in questo dallo stesso Rol. Quest'opera è considerata da molti un capolavoro, e tra le migliori rappresentazioni di Gesù. Occorre che diciamo altro?
Comunque, fu lo stesso Rol, in un notevole prodigio post-mortem (anzi, un intreccio incredibile tra vita e morte e tra passato e futuro) a confermare a tutti chi era. Un ILLUMINATO, per l'appunto.
Ecco il racconto di Chiara Barbieri (...). [già pubblicato sul sito, qui]
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17/08
(da un mio post del 17/08/2019,qui)
Un sogno "magico" di Francesca Fabbri Fellini che diviene cortometraggio (e Rol dietro le quinte...) [condivisione di un articolo dal Corriere della Sera]
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07/08
(da un mio post e video del 07/08/2019, su fb e yt)
Gustavo A. Rol e il disco... volante
Il giornalista de La Stampa Nevio Boni riferisce un episodio raccontatogli da Luciana Frassati, poetessa, sorella di Pier Giorgio Frassati ed amica di Gustavo Adolfo Rol.
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04/08
(da un mio post del 04/08/2019, su fb e yt)
Una bilocazione di Rol testimoniata da Federico Fellini
Lorenzo Ostuni (1933-2013), scrittore, filosofo, terapeuta, aveva riferito – durante una puntata del programma La storia siamo noi dedicata a Gustavo A. Rol (26/12/2007) – un episodio occorso al regista Federico Fellini, che conosceva bene (gli aveva regalato uno dei suoi originalissimi "specchi d'arte"). Questa testimonianza, cosí come altri suoi commenti, non si trova nel documentario di N. Bongiorno (da cui la puntata aveva attinto in gran parte) trasmesso poi il mese seguente su History Channel. (Ostuni era anche autore televisivo per la Rai, per questo nel programma si trovano piú commenti suoi rispetto al doc di History Channel.)
LUGLIO 2019
12/07
Una bilocazione di Rol (testimonianza durante un dibattito televisivo, 2019)
(dalla descrizione/didascalia a un video del 12/07/2019, che ho pubblicato qui)
Nell'ambito della trasmissione Prima fila del 04/07/2019, dell'emittente regionale Primantenna Tv, si è parlato anche di Gustavo A. Rol. In studio l'esperto di mentalismo Valerio Bovolenta, che offre un suo moderato punto di vista. Di un certo interesse e credibile la testimonianza di uno spettatore in collegamento telefonico, Giando [Baston] [qui di seguito facciamo copia incolla di un ns. commento al video integrale sul canale dell'emittente] «sia per come l'ha riferita, sia perché conforme al modo di agire di Rol, e analoga ad altri racconti simili su di lui, fatti da gente con la testa sulle spalle e magari perfino scettica. La chiave di lettura “fenomenologica” è che Rol gli è apparso in bilocazione, ovvero non era presente fisicamente lì (ma il tocco sulla spalla era “fisico”, questo perché un Maestro spirituale illuminato come era Rol (e non un “semplice” sensitivo come si continua a dire e scrivere in modo inappropriato) può trasferire a distanza numerose proprietà sensoriali), e quindi la sua scomparsa repentina è dovuta al concludersi della sua azione in questa maniera. Anche la “voce diretta” post mortem sentita dal testimone conferma testimonianze su Rol post mortem (ce ne sono decine). Ho trovato patetici i commenti scettici, e non perché sono scettici (il dubbio – con sospensone di giudizio fino a verifica seria dei fatti – è sempre salutare) ma perché pretendono di essere razionali, mentre non si accorgono che, oltre a non conoscere l'oggetto che pretendono giudicare, razionalizzano ciò che non ammettono possa avere spiegazioni diverse da quelle che possono accettare. Occorre ripeterlo, perché entri a costoro bene in testa: r-a-z-i-o-n-a-l-i-z-z-a-n-o, che non ha nulla a che vedere con l'essere razionali. Cercano di dare una spiegazione a tutti i costi, anche contro l'evidenza, e solo perché non ammettono che fatti apparentemente impossibili, o non ancora spiegati, possano capitare. Ben inteso, qui io parlo per ora solo di G.A. Rol, lasciando tutto il resto fuori (conosco l'altro sistema classico dello scettico: prendere a prestito esempi fuori dal contesto – ovvero, andare fuori dal seminato – per convalidare i suoi pregiudizi). L'esponente del Cicap in collegamento telefonico, pur dimostrando una certa sobrietà di giudizio, non ha comunque riferito il vero quando ha affermato che Rol rifiutava di incontrare illusionisti, avendone conosciuti in vita sua non meno di 5 (tra cui Alexander e Binarelli). Le loro testimonianze, tutt’altro che scettiche, si trovano sui miei canali YT. Non volle invece incontrare Silvan semplicemente perché non era persona di suo gradimento, per ragioni che non sto qui ad elencare – da me già riferite in altra sede –, e non certo perché era un illusionista (se no, perché avrebbe accettato di incontrare e frequentare gli altri?). Apprezzabile e saggio l'intervento dell’esperto di mentalismo Valerio Bovolenta, e conferma una cosa che constato da anni: tutti quelli che hanno un minimo approfondito “il caso Rol”, hanno un approccio ben diverso da quelli che sparano giudizi superficiali basati sui loro pre-giudizi e sulla non-conoscenza del personaggio.[p.s. Il libro a cui il testimone fa riferimento, trovato in libreria, dove ha riconosciuto il volto di Rol, è "Rol l'incredibile", del giornalista R. Allegri (poi diventato "Rol il mistero"), unica biografia su Rol (non autorizzata) uscita quando era ancora in vita (1986)]
[p.s. 2: L'episodio è poi stato trascritto e inserito nel vol. III de L'Uomo dell'Impossibile, 2022, pp. 154-155, si veda anche qui sul sito]
GIUGNO 2019
26/06
(mio post del 26/06/2019, qui)
Mio articolo su Voce pinerolese, giugno 2019, p. 2.
[nota: nell’impaginazione si sono persi i corsivi di: “mlinzi”, “haiwezekani”, “possibilità”, “sui generis”, “calore”, “coscienza sublime”.
Il titolo da me dato era: Il 'segreto' di Rol: la Coscienza Sublime]
MAGGIO 2019
22/05
Mio articolo su Voce pinerolese, maggio 2029, p. 2.
APRILE 2019
24/04
(da un mio post del 24/04/2019, qui)
In una lettera di Gustavo A. Rol del 1944, indirizzata alla poetessa Elda Trolli Ferraris (della quale G.A. Rol era solito commentare le poesie) si trova una strana affermazione che potrebbe, forse, indicare un presentimento del fatto tragico avvenuto nel Golfo del Tigullio 33 anni dopo, nel 1977, ovvero il suicidio di Franco Rol [industriale e pilota, nonno materno omonimo dello scrivente] al largo di Rapallo.
Questo il brano:
«Tutte le poesie che mi ha inviato mi hanno entusiasmato. Io vorrei avere un po’ di fermezza e parlarne con Lei a lungo. Ma sono così irrequieto! Davvero non saprei toccare una virgola: tutto è così bello! Solamente ... non mi faccia mai leggere nulla che parli del golfo del Tigullio. Sono luoghi, quelli, che non mi sono affatto simpatici, e poi ho le mie buone ragioni per volerli ignorare».
(Rol, G.A., La Coscienza Sublime. L'incontro con la poetessa Elda Trolli Ferraris, a cura di M.L. Giordano e G. Ferraris di Celle, L'Età dell'Acquario, 2006, p. 83)
[p.s. 2024: Per la vicenda tragica di mio nonno, si veda la pagina integrale da cui è tratto il post, così come il mio volume Resuscitazioni. Da Lazzaro a Rol, 2023]
FEBBRAIO 2019
22/02
(da un mio post e video del 22/02/2019, su fb e yt)
Visione dell'aura e altri aneddoti su G.A. Rol - Una testimonianza
Un testimone riferisce del suo incontro con G.A. Rol alla fine degli anni '80 e della successiva amicizia con lui.
Spicca il racconto della visione dell'aura di una ragazza malata, Liliana Merlo, poi ristabilitasi grazie a Rol, vista da tutti i presenti.
Rilevante anche l'episodio di precognizione e materializzazione di un numero su un foglio che, date le condizioni, non può lasciare dubbi circa l'autenticità, e che nessun illusionista, in quelle stesse condizioni, sarebbe in grado di riprodurre.
[p.s. 2024: Su Liliana Merlo si veda Enigma Rol. Una occasione mancata, 2024, pp. 171-173, con gli ulteriori rimandi]
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18/02
(da un mio post del 18/02/2019, qui)
La simulazione del paranormale è la ragione di esistere dell'illusionismo, nato in epoca antica per ingannare la gente con il proposito di far credere che si possedevano gli stessi "poteri" che solo sciamani e sapienti erano in grado di manifestare.
Gli illusionisti contemporanei hanno affermato – mentendo sapendo di mentire – di poter replicare col trucco tutti gli esperimenti e prodigi di Gustavo Adolfo Rol.
Tale dichiarazione pretenziosa serve loro per brillare di luce riflessa. Infatti considerano Gustavo Adolfo Rol una specie di mito a cui tendere.
Non stupisce quindi l'iniziativa – che cosí come presentata può anche essere accettata con un sorriso – dell'illusionista Gabriel, organizzatore del Festival Internazionale della Magia di San Marino.
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06/02
(da un mio post del 06/02/2019, su fb e yt)
Scrittura automatica – 1975
Rol a casa di amici fa un esperimento semplice di "scrittura automatica".
Registrazione in parte inedita tratta da Conversazioni con Gustavo A. Rol, allegato audio al testo di Franco Rol Il simbolismo di Rol (2008).
GENNAIO 2019
24/01
(da un mio post del 24/01/2019, qui)
La bibliografia su G.A. Rol si è rivelata negli ultimi anni essere molto vasta. A partire dal 2008 avevo radunato e pubblicato, per la prima volta, tutte le fonti a disposizione (cfr. bibliografie delle mie pubblicazioni), fonti che sono in costante aggiornamento sia per le nuove testimonianze che emergono, sia per articoli di giornale misconosciuti che tornano alla luce o commenti di poche righe di autori-testimoni del secolo scorso.
Vorrei (...) fare appello a quei ricercatori o investigatori che abbiano tempo e voglia di cercare articoli persi di vista, e che potrebbero contenere informazioni biografiche/fenomenologiche importanti su G.A. Rol.
Nello specifico, in questi anni – anche per i sempre piú rari viaggi in Italia – non ho ancora avuto il tempo di cercare quanto segue (occorre passare parecchio tempo a sfogliare archivi cartacei nelle biblioteche, internet non aiuta):
1) Uno o piú articoli su Rol di Massimo Caputo, direttore dal 1945 al 1953 della Gazzetta del Popolo, articoli usciti su questo quotidiano, probabilmente durante gli 8 anni in cui era direttore;
2) Un articolo che si riferisce al primo incontro tra Rol e il giornalista-scrittore Leo Talamonti, probabilmente del 1961 (cfr. Il simbolismo di Rol, nota 9, p.21);
3) Articoli di Ito de Rolandis sulla Gazzetta del Popolo, tra il 1963 e il 1982.
4) Articoli su Il Messaggero e Il Secolo XIX, anni '70 e '80.
5) Un articolo pubblicato nel periodo 1980-1985 su una rivista (del genere: Oggi, Gente, Grazia, Espresso, ecc.) dove - secondo il ricordo di una lettrice che mi ha segnalato la cosa – verrebbe detto che Rol aveva previsto un terribile terremoto a Roma nel 2040, che avrebbe distrutto il Colosseo. La persona non ricorda su quale rivista, ma sostiene di essere sicura della data e del fatto che fosse menzionato Rol. Ovviamente non potremo confermare nulla fintanto che non troveremo la fonte (e pregherei di non diffondere la cosa come se si trattasse di notizia verificata).
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19/01
(da un mio post del 19/01/2019, qui)
Ritratto di Gustavo A. Rol del pittore Renato Balsamo, olio su tela, 38 x 28 cm, 1991 (collezione privata).
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16/01
Un raro articolo scritto bene, sul periodico Torino Storia, gennaio 2019.
È un resoconto della conferenza tenutasi alla Galleria di Arte Moderna di Torino nell'aprile dello scorso anno.