GIUGNO 2009
- La versione cartacea de Il simbolismo di Rol può ora essere ordinata on-line sul sito lulu.com, prossimamente anche presso altri rivenditori e librerie. A Torino è già acquistabile da Fogola (p.zza Carlo Felice 19) e Arethusa (via Po 2). L'allegato audio sarà presto disponibile come CD opzionale acquistabile separatamente.
- Più sotto abbiamo accennato alla testimonianza del cantante Umberto Tozzi su Gustavo Rol, tratta da una intervista ad un quotidiano. Qui di seguito, riportiamo quello che lo stesso Tozzi ha scritto nella sua autobiografia, uscita ad Aprile per i tipi della Alberti Editore (Non solo io. La mia storia, pp. 77-79):
«Nel 1973 feci un incontro che mi colpì molto, mi è rimasto impresso in maniera indelebile. Eravamo il solito gruppetto di musicisti, e dopo il lavoro eravamo abituati ad andare a mangiare sempre nella stessa osteria di Torino. Quel giorno, il nostro consueto tavolo era già occupato e la cameriera ci condusse in una saletta adiacente al locale, mai vista prima, arredata con un grande bancone bar stile anni Cinquanta, simile a quelli che in seguito vidi in alcuni quartieri di Parigi. C'erano due soli tavoli, peraltro molto vicini tra loro. Ordinammo un piatto di ravioli al brasato, una specialità piemontese molto gustosa. Dall'altro tavolo, di fronte al nostro, due occhi di un blu trasparente di tanto in tanto mi cercavano. A un tratto i nostri sguardi si incrociarono e cominciò a vorticarmi in testa tutta una serie di domande ... Si trattava di un uomo sulla settantina, accanto al quale erano sedute due signore, intente con lui in una conversazione confidenziale. Non riuscivo a sentire i loro discorsi, in quanto il gruppetto di musicisti seduti con me chiacchierava e rideva rumorosamente, in un' atmosfera molto conviviale.
A un tratto, la proprietaria del locale si avvicinò per prendere le ordinazioni e rivolgendosi a me disse: "Sai chi è l'uomo seduto a quel tavolo?" Al mio diniego, aggiunse: "È una persona che possiede dei poteri soprannaturali, riesce a spostare gli oggetti solo con la forza della mente, e riesce a oltrepassare anche le pareti". Venni assalito da un brivido, e un insolito stato di benessere, sia mentale che fisico, mi pervase.
Improvvisamente entrò nella stanza la cameriera, accompagnata da una bambina di circa dieci anni, che con grande innocenza chiese rivolta all'uomo: "Sei un mago?" e lui di rimando, guardandola con i suoi occhi magnetici: "No, però voglio farti un gioco che ti sorprenderà!"
A queste parole, il nostro tavolo si zittì all'istante.
Gustavo Rol chiese alla piccola il suo nome. La bimba rispose: "Loredana". "Bene" disse Rol, "vai dietro il bancone del bar, prendi il primo tovagliolo che trovi appoggiato sugli altri, aprilo e ci troverai su scritto il tuo nome con il colore rosso, ma fai attenzione, devi fare in fretta, perché durerà solo un minuto, poi il tuo nome sparirà!"
La piccola fece come lui le aveva detto e apri il tovagliolo davanti a tutti noi; tra lo stupore generale leggemmo il nome vergato in rosso, proprio come aveva predetto Rol.
È un vero peccato che non abbia mai più incontrato quell'uomo dallo sguardo ipnotico e affascinante, sono certo che nei pochi attimi in cui i nostri sguardi si sono incrociati mi abbia trasmesso qualcosa di veramente importante: il dono della creatività».

È opportuno ricordare che questo brano non è una trascrizione giornalistica, ma è stato scritto direttamente da Tozzi. E l'ultima frase merita di essere ripetuta: «sono certo che nei pochi attimi in cui i nostri sguardi si sono incrociati mi abbia trasmesso qualcosa di veramente importante: il dono della creatività».

E che creatività! Ricordiamo qui due titoli che fecero il giro del mondo: Ti amo (1977) e Gloria (1979) (sotto da YouTube).

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APRILE 2009
- Nelle registrazioni audio “Conversazioni con Gustavo Rol ”cui facciamo cenno qui sotto, nel primo brano (n. 2) Rol canticchia una canzone francese, che un nostro attento lettore ha identificato in un motivo di Ray Ventura del 1935 (Tout va très bien, Madame La Marquise) segnalandoci anche un simpatico video su YouTube. Ci pare interessante riprodurlo, in quanto dà l'idea di un certo tipo di riferimenti storico-geografici (Francia 1935) così come tematici che sono utili nella messa punto della biografia di Rol.

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- Sul web si trovano già da alcuni mesi filmati di vario genere che riguardano Rol. Ci è sembrato opportuno raccoglierli in un gruppo di pagine dedicate.

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- Abbiamo pubblicato una versione aggiornata del nostro studio Il simbolismo di Rol (e-book) in un formato definitivo che sarà anche quello della versione cartacea (in arrivo a Giugno). È inoltre disponibile l'allegato audio (Conversazioni con Gustavo Rol, un'ora di registrazioni inedite) che può essere scaricato direttamente dal nostro sito. Tutte le informazioni qui.

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- È appena stata pubblicata su YouTube una interessante testimonianza dell'illusionista Alexander, uno dei quattro prestigiatori ad aver conosciuto Rol, insieme a Carlo Buffa di Perrero, Giuseppe Vercelli e Tony Binarelli. Se questi ultimi hanno avuto occasione di vedere gli esperimenti, ed emettere un giudizio positivo sulla loro autenticità, Alexander non avendoli invece visti ha sempre espresso una posizione neutrale, pur manifestando la sua stima e il suo affetto per Rol, che conobbe tramite Elda Rol, nonna del curatore di questo sito. Il 4 ottobre 2008, presso il Teatro Alfieri di Cagliari, nell'ambito di un convegno dedicato alla “magia” nelle sue più varie accezioni, Alexander ha raccontato un episodio inedito – tanto che ora la sua testimonianza non può più essere considerata neutrale – che è un classico esempio di quella “chiaroveggenza quotidiana” che era una delle caratteristiche tipiche di Rol, la cui frequenza e precisione può essere testimoniata da quanti ebbero la fortuna di frequentarlo abbastanza. Qui di seguito trovate i segmenti del convegno: si comincia a parlare di Rol a partire dal minuto 06:00 del video di sinistra.

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- In una intervista al quotidiano La Stampa del 26 marzo 2009 (p. 77 cronaca di Torino) il cantante Umberto Tozzi ricorda di quando da ragazzo incontrò Gustavo Rol:

Un aspetto che la trova in sintonia con Torino è l'esoterismo; ci racconta l'incontro con Gustavo Rol?
«Eravamo proprio in piola, una trattoria semplice. Non avevo vent'anni, a un altro tavolo mangiava un signore con degli occhi azzurri impressionanti. Mai visto niente di così magnetico, penetrante. All'epoca avevo avuto incontri sporadici con il mondo esoterico, avevo partecipato a una seduta con i genitori di amici, ma mi ero spaventato. Era roba troppo grossa per me. Invece Rol fu una rivelazione, anche se allora non potevo capire chi fosse davvero, mi rimase soltanto quella grande forza dentro».

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FEBBRAIO 2009.
– È uscita una nuova edizione ampliata del libro di Giorgio di Simone,
Oltre l'umano. Gustavo Adolfo Rol, testo che era ormai irreperibile perché non più ristampato dall'editore. Rispetto alla prima edizione del 1996, presenta una nuova veste grafica e alcuni nostri contributi. Maggiori dettagli nella pagina dei
libri (può essere acquistato on line ad esempio sul sito IBS).

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– Nel nostro studio Il simbolismo di Rol menzioniamo ampiamente la testimonianza del dottor Massimo Inardi, medico e studioso di parapsicologia che aveva incontrato Rol e ne aveva scritto in più occasioni. Inardi divenne noto in tutta Italia come campione assoluto della trasmissione di Mike Bongiorno Rischiatutto (10 giugno 1972), a cui facciamo cenno a p. 88. Qui di seguito trovate la fase finale di quella vittoria.


Alcuni commenti di Inardi su Rol:

«...si ha la sensazione di essere di fronte ad un fenomeno vivente dalle doti senza limiti, senza dimensioni e davvero senza frontiere: ci si sente piccoli ed impotenti di fronte a cose che hanno del sovrumano o addirittura del “non umano”. Egli si esibisce con semplicità e con costanza come se per lui far vedere ciò di cui è capace fosse cosa da niente, ma sprezza apertamente gli studiosi ed i parapsicologi, in quanto li ritiene inetti a recepire il suo “messaggio”, che ritiene troppo alto e spirituale per essere capito dai non iniziati e soprattutto per essere studiato. Egli lavora e basta, tenendosi per sé il suo segreto, che per lui, segreto non è in quanto lo considera patrimonio di ogni uomo che abbia intuito la sua realtà e che tale realtà, in quanto proveniente da Dio stesso, può essere rivelata ad ogni uomo che se ne renda degno con l’elevatezza dello spirito, con la rettitudine, con l’onestà e col dispregio delle cose terrene. (...) È certo che stando vicino a Rol si ha l’impressione che l’uomo possa avere limiti e dimensioni ben più ampi di quelli che ad esso si sogliono assegnare, ma nel contempo si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un essere che di umano ha solo l'aspetto fisico e il comportamento, nonché il cuore: tutto il resto pare andare al di là di ogni concezione terrena delle possibilità umane.»
Il Resto del Carlino, 10 giugno 1975

«Rol è veramente un uomo? O non piuttosto un essere super-umano? è egli forse uno strumento di Dio, di quel Dio che egli invoca tanto spesso e quasi in ogni occasione…?»
Esp, dic. 1975

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